Fonte: http://palsolidarity.org
Due pacifisti britannici sono stati arrestati nelle settimane passate dopo il loro arrivo a casa dalla Cisgiordania. Sono stati arrestati e interrogati, per essere collegati all’International Solidarity Movement.
“Siamo preoccupati che la polizia britannica protetta dalla legislazione antiterrorismo cominci a prendersela con i pacifisti filo-palestinesi. Siamo un gruppo trasparente, che cerca di sostenere i principi del diritto internazionale, e anche all’interno di Israele l’International Solidarity Movement non è considerato illegale. Invitiamo la polizia britannica a fare tutte le domande che desiderino fare direttamente, senza dover arrestare gli attivisti in aeroporto ” Continue reading

Mahmoud Nasser Asaus (17) e Magdi Loai Najjar (24) sono stati arrestati la scorsa notte dalle forze israeliane nel villaggio di Burin e sono ancora detenuti presso l’ Interrogation Centre di Kishon a Haifa. Gli abitanti di Burin ritengono che questo sia l’inizio di un’ondata di arresti a seguito della protesta di Al-Manatir che ha avuto luogo in Burin all’inizio di febbraio.
un breve lancio di pietre contro il cancello e la torretta militare israeliana al confine con la tomba di Rachele (a cui è permesso entrare solo agli israleiani). Finita la manifestazione i giovani si sono un pò dispersi, molti sono tornati dentro Aida, continuando saltuariamente il lancio di pietre a distanza, con le fionde, quasi fosse un allenamento. Uno di questi ragazzi, però, che stava appoggiato ad un muro a parlare con degli amici, ad un certo punto si è accasciato iniziando a sanguinare dal petto. Non si è sentito neanche il rumore di uno sparo, ma il ragazzo è stato colpito con live bullet e il colpo non presentava foro di uscita.
Traduzione del testo di Derek Summerfield che ha organizzato la campagna internazionale contro la collusione con la tortura dei medici e dell’ Associazione medici israeliani: “le autorità palestinesi stanno chiedendo un’ indagine sulla morte del prigioniero palestinese Arafat Jaradat di 30 anni, che è morto mentre era sotto interrogatorio il weekend scorso, 5 giorni dopo essere stato arrestato con il sospetto di aver tirato delle pietre l’ anno scorso. Le autorità israeliane hanno detto su vari giornali londinesi che è morto per ” un improvviso attacco cardiaco” mentre era interrogato, aggiungendo che due giorni prima era stato visitato dai medici ( cioè medici che lavorano all’ interno dei centri per gli interrogatori) che lo avevano trovato in buone condizioni di salute.. 
Arafat Jaradat, è stato ucciso oggi nelle carceri dell’Occupazione.
in sostegno ai prigionieri palestinesi che stanno portando avanti uno sciopero della fame. La manifestazione ha ricevuto l’appoggio di tutti i partiti politici palestinesi. Poco dopo la fine della manifestazione sono scoppiati alcuni scontri presso il centro di Hebron/Al Kalhil. Gli scontri hanno avuto inizio presso il checkpoint 56, simbolo della politica dell’ apartheid della città e presso l’inizio della via Shuada che era una delle strada importante per i negozianti e i residenti palestinesi. Circa 500 negozi sono stati obbligati a chiudere a causa della colonia illegale vicina.