
Torre di guardia costruita sulla casa
fonte: http://palsolidarity.org
Due fratelli, Hani and Hashem Al Azzeh, che sopportano già la loro quota di abusi e prepotenze da parte delle forze d’occupazione israeliane e dai coloni, stanno portando avanti una causa legale per fare rimuovere la torre di guardia dell’esercito posta sul tetto della loro casa a Tel Rumeida a Hebron.
Nel 1998 le vite di questi due fratelli sono state sconvolte quando l’esercito è arrivato con una mappa dichiarando:“ Abbiamo bisogno del vostro tetto per ragioni di sicurezza” Nonostante si siano appellati presso una corte israeliana la famiglia ha dovuto sopportare quindici anni di violenza e terrore. Molto spesso proprio da quel tetto i soldati hanno aperto il fuoco, hanno avvelenato l’acqua delle cisterne e hanno attaccato i membri delle famiglia,bambini compresi. La moglie di Hani e la moglie di Hashem non sono state risparmiate dagli abusi neanche durante la gravidanza. Le aggressioni che hanno subito hanno provocato la perdita del figlio che aspettavano in grembo. Continue reading
Il prigioniere politico e membro del comitato popolare di Nabi Saleh, Bassem Tamimi, è stato rilasciato domenica 10 Febbraio dopo 4 mesi di detenzione presso il carcere militare israeliano.
Circa 200 palestinesi cui si sono aggiunti alcuni attivisti internazionali, hanno preso parte alla protesta settimanale a Kufr Qaddum.


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Haitam Tareq Bake (25 anni), i suoi due fratelli Awad (16 anni) e Amjad (22 anni), il loro cugino Thabet (17 anni) sono i quattro giovani pescatori arrestati alle 6 del mattino del 10 febbraio. Stavano navigando verso nord e sono arrivato a tre miglia dalla costa. Siccome non avevano trovato abbastanza pesce si sono diretti verso est. Quando sono arrivati a 2,5 miglia hanno avvistato la flotta d’occupazione israeliana che li stava intercettando, con il capitano che gli stava urlando che non dovevano essere in quella zona (anche se non è vietata) e gli ha ordinato di spegnere i motori. Loro si sono rifiutati così la flotta li ha accerchiati ed i soldati hanno sparato al loro motore. Il capitano gli ha intimato di spogliarsi e di buttarsi in acqua, loro hanno obbedito e sono stati recuperati dall’esercito che li ha incappucciati ed ammanettati. Sono stati portati al porto di Ashdod e tenuti segregati in una stanza sorvegliati a vista. QUesti soldati hanno violato la loro dignità insultandoli e solo dopo 4 ore li hanno portato da un dottore per un controllo medico. Solo dopo altre due ore gli è stato portato del cibo. In seguito sono stati portati in una stazione della sicurezza. 