Israele non rispetta gli Accordi di Oslo e non permette ai palestinesi di costruire abitazioni

Maher e il suo terreno (foto ISM)

Maher del villaggio di Huwwara, vicino Nablus, è uno dei tanti palestinesi ingannati perchè convinti di avere il permesso edilizio  nell’Area B (dopo Oslo) in Cisgiordania.

Maher è proprietario di un terreno designato come area B (nel quale l’Autorità Palestinese ha controllo civile, mentre ad Israele appartiene quello militare, ndt) e così ha inviato una richiesta di permesso edilizio all’Autorità Palestinese. Il permesso fu accettato e Maher ottenne tutti i documenti necessari per procedere alla costruzione e ovviamente pagò tutte le spese relative. Continue reading

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Coloni proseguono le violenze ai danni della fonte idrica di Asira

4 Agosto 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Asira al Qibliya, Palestina Occupata

Questa settimana, coloni proveniente da Yitzhar hanno attaccato ancora una volta i lavoratori dei serbatoi idrici del villaggio di Asira. Le forze di occupazione israeliane al posto di fermare i coloni hanno occupato un tetto di un’abitazione palestinese nelle vicinanze.

 Il 31 luglio coloni provenienti dalla colonia illegale di Yitzhar hanno attaccato i lavoratori che presideono il progetto dei serbatoi idrici sopra il villaggio di Asira. I soldati israeliani intervenuti durante l’attacco, con la scusa di “controllare”, hanno invaso una casa palestinese appartenente a una famiglia con figli piccoli; si sono posizionati nel tetto e vi sono rimasti fino a fine giornata. Continue reading

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Ragazzo preso a calci dai soldati a Hebron

3 ago 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata

Sabato 3 agosto non è stato un Sabato di pace per i palestinesi a Hebron. Alle 16.30 circa due coloni hanno invaso il tetto della famiglia Abu Shamsiya a Tel Rumeida, mentre tre soldati hanno attaccato un ragazzo di dodici anni nella strada vicina.

Quando i coloni sul tetto sono stati avvicinati da internazionali che  gli hanno detto che erano in una proprietà privata e quindi dovevano lasciarla, si sono rifiutati e hanno detto che erano venuto lì ogni settimana. Il fatto che essi erano entrati in una casa privata senza il consenso della famiglia non riguardava loro, al contrario essi hanno ritenuto che era loro diritto. Quando viene chiesto di lasciare i coloni si sono comportati aggressivamente mettendosi a urlare e continuamente rifiutando di scendere. Dopo aver discusso con gli internazionali uno dei coloni ha minacciato di mentire ai soldati e dire che erano stati colpiti dagli internazionali. Egli ha sostenuto che, anche se non era vero, i soldati gli credono nel confronto con degli attivisti internazionali. Continue reading

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La vedetta sul tetto

Fonte: http://samanthacomizzoli.blogspot.ie/2013/08/la-vedetta.html
Villaggio di Asira, Nablus, Palestina Occupata.

Avevo già parlato del villaggio di Asira, del centro per le donne e del problema dell’acqua. In tutti i luoghi dove è stato costruito un insedimento illegale fra le ripercussioni che ci sono nei villaggi, c’è anche quello dell’acqua. Quando nasce l’insediamento, l’acqua cambia e diventa inquinata e non più potabile. Alcuni abitanti di Asira hanno fatto analizzare quell’acqua dopo che moltissimi di loro (soprattutto i bambini) stavano male. Nell’acqua c’è l’ameba. Sono quindi costretti a comperare taniche d’acqua, ovviamente, costa molto. Fortunatamente è partito questo progetto per portare una nuova fonte d’acqua che soddisferà Asira, Burin e Madma. Continue reading

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‘Giornata della rabbia’ contro il Prawer Plan ha incontrato la repressione violenta e più di dieci arresti

2 agosto 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah Team | Palestina

Aggiornamento 2 agosto: L’attivista palestinese arrestato alla protesta vicino al posto di blocco Hizma è stato rilasciato dopo aver pagato 3000NIS. Tutti gli arrestati alla manifestazione di Wadi Ara sono stati rilasciati, ma dovranno essere agli arresti domiciliari per tre giorni.

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Il 1 ° agosto, ‘giorno della collera’, migliaia di persone sono scese in piazza per denunciare la pulizia etnica con una stima approssimativa di 40.000 beduini del Negev, il cosiddetto Piano Prawer.

La manifestazione organizzata nella Naqab stessa ha avuto luogo nel sud Rahat Junction “Lehavim”. L’inizio della protesta, che era prevista per le 16:00 è stata rinviata, dopo che la polizia ha bloccato diverse strade che portano alla manifestazione e percorsi alternativi dovevano essere trovati. Alla fine, più di 1500 persone provenienti da tutta la Palestina storica e di attivisti internazionali sono riusciti a trovarsi ed esprimere la loro rabbia contro la pulizia etnica e lo spostamento forzato di oltre 35 villaggi nella regione del Naqab. Slogan forti che chiedono un freno alla pulizia etnica, una modifica al Piano Prawer e libertà per il Negev e la Palestina sono stati cantati. Continue reading

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Day of Rage contro il Prawer plan

fonte: una volontaria ISM in West Bank

Il Day of rage contro il Prawer Plan, che si é espresso ieri in numerose manifestazioni pacifiche in tutto il mondo, é stato represso violentamente da polizia e esercito israeliano presso le localitá palestinesi  tra cui East Jerusalem. La manifestazione è iniziata alle 21 proprio davanti la porta di Damasco, che accede la cittá vecchia sul quartiere islamico, che al momento era popolata da turisti e palestinesi che celebrano l’ultima settimana di Ramadan. Il gruppo composto da circa 300 persone, tra i quali una decina di attivisti dell’ISM, si è spostato verso la colonia americana senza incidenti per poi tornare a Damascus gate dove la polizia israeliana a cavallo ha caricato i manifestanti lanciando stun bombs persino tra i tavoli di alcuni ristoranti e di fronte la porta della cittá vecchia dove il mercato, che durante il Ramadan è dedicato soprattutto ai bambini, con dolci e giocattoli, era ancora in piena attivitá. Questo ha causato che un enorme quantitá di persone si rivolgesse in strada impedendo il passaggio delle macchine che sono rimaste incastrate e vittime anche loro del lancio di stun bombs da parte dei militari.

Il Prawer Plan, che ha giá ricevuto una prima approvazione presso il parlamento israeliano, prevede la demolizione di 35 villaggi beduini nel deserto del Naqab, che coinvolegerebbe quindi 40.000 persone che compongono la popolazione indigena del Naqab, per lasciare spazio a nuove colonie israeliane. Si tratta del piú grande atto singolo di pulizia etnica dopo la Naqba.

Israele riesce a negare persino il legame che i beduini hanno con la loro terra, il deserto: se Israele é uno Stato Ebraico, i beduini devono sparire, non importa se storicamente e globalmente il deserto del Naqab è riconosciuto come la loro terra.

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Gaza e i suoi lavoratori invisibili

di Rosa Schiano

Gaza City, 29 luglio 2013, Nena News

Costretti a raccogliere legno e metallo al confine con Israele per pochi euro, sono vittime del fuoco israeliano. In due settimane, due giovani feriti in attacchi mirati.

 



Uno dei due ultimi feriti, Awad Rafat Abdel Aty (Foto: Rosa Schiano, Nena News)

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Coloni israeliani bruciano terreni palestinesi per l’ottava volta a Hebron

29 Luglio 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata
Domenica 28 luglio, i coloni israeliani hanno gravemente bruciato i terreni di Hani Abu Haikel e della sua famiglia a Hebron. I soldati occupanti, anche se in un primo momento tentavano di contribuire a fermare il fuoco, hanno finito per bloccare la strada in modo che i pompieri palestinesi hanno avuto grandi difficoltà a raggiungere il posto. Diversi  alberi di ulivo molto vecchi sono stati distrutti dal fuoco che ha consumato grandi estensioni di terreni molto rapidamente. Nel video qui sotto, Hani Abu Haikel parla dell’incidente e di come i coloni israeliani, soldati e poliziotti lavorano insieme per fare pressione sulle famiglie palestinesi affinchè lascino il distretto H2 a controllo israeliano. Continue reading

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“Shabbat shalom” sabato senza pace per Palestinesi e internazionali a Hebron

28 Luglio 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata

Pietre e lancio di uova, botte e calci, foulard strappati e un arresto basato sulle bugie di due soldati. Questo sabato di sole a Hebron (al-Khalil) è stato un susseguirsi di attacchi di giovano coloni ai danni di innocenti palestinesi e internazionali, mentre i soldati guardavano dall’altra parte.

Il 27 luglio, il Shabbat è iniziato come al solito a Hebron con il tour dei coloni attraverso la Città Vecchia. Un gruppo di coloni, circondati da soldati è entrato nella Città Vecchia attraverso il Peace Garden e ha attraversato le strade, impedendo il transito ai palestinesi. I soldati hanno invaso alcune case palestinesi al fine di accedere ai tetti. Dopo un’ora, il “tour” ha lasciato la città vecchia attraverso l’ingresso dell’insediamento di Beit Romano.

coloni circondati dai soldati nel tour

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Chiamata all’azione Fermiamo il Prawer Plan

fonte: palsolidarity.org

27 lug 2013 | Stop Prawer Plan –   Palestine
Chiamiamo gli attivisti internazionali ad organizzare dimostrazioni il 1° agosto nelle loro città, e per diffondere la conoscenza della imminente più grande campagna di pulizia etnica contro i palestinesi da parte di Israele a partire dal 1948 attraverso la scrittura di petizioni, la condivisione di informazioni sul Naqab e Prawer Plan, o con qualsiasi altra manifestazione di attivismo.  Lunedi 15 luglio migliaia di palestinesi hanno protestato nelle loro città, paesi e presso svincoli stradali affollati contro il Piano Prawer, in una giornata che è stata designata come la giornata nazionale della rabbia , o lo sciopero della rabbia. Da Bir Sabe a Gerusalemme, dalla Cisgiordania alla Galilea, da Haifa a Gaza, i palestinesi hanno dimostrato contro il Piano Prawer che ha superato la sua prima lettura alla Knesset lo scorso mese. Continue reading

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