Il circo più pazzo del mondo 7

In questi ultimi giorni ho avuto modo di vedere piu’ da vicino sia i coloni di Hebron che i soldati che li proteggono.
Abbiamo iniziato durante un barbecue. I ragazzi della colonia festeggiavano la nascita di non so piu’ quale rabbino cabalista con canti e falo’. Naturalmente nell’uliveto di un palestinese e scortati dai soldati e dal loro servizio di sicurezza armato. I proprietari del campo lascerebbero anche correre se oltre all’occupazione del terreno i coloni non si lasciassero anche andare a danneggiamenti e minacce. Quindi han chiamato noi e le nostre telecamere. Per la prima parte della serata mi son goduto il te’, il barbecue di polpette di agnello, le chiacchere e anche la musica del gruppo dei coloni, una specie di kletzmer niente male. Ad un certo punto un colono si e’ avvicinato per parlare. Continue reading

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Coloni e esercito israeliano attaccano la seconda manifestazione congiunta

3 mag 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah, Palestina occupata

By Team Nablus

Circa quattrocento palestinesi, insieme ad una manciata di attivisti internazionali, hanno partecipato alla manifestazione settimanale di oggi organizzata dai villaggi Silwad e Deir Jarir sulle loro terre, su cui i coloni di Ofra hanno realizzato un avamposto illegale non più di quattro settimane fa.

lacrimogeni contro i manifestanti a Deir Jarir

Oggi, intorno alle 12, diverse centinaia di persone provenienti dai villaggi di Silwad e Deir Jarir  si sono riuniti su una collina di fronte al nuovo avamposto per tenere la loro seconda protesta settimanale. Mentre erano in attesa che più persone si unissero a loro, una decina di coloni hanno invaso la vicina valle palestinese e ne sono nati scontri. Le forze israeliane, già presenti sul posto, hanno iniziato a sparare lacrimogeni contro i palestinesi. Continue reading

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Violenti attacchi di coloni a Urif, Burin e Asira

1 mag 2013 | International Solidarity Movement, Nablus, Palestina occupata

By Team Nablus
Ieri 30 aprile, coloni israeliani provenienti dall’insediamento illegale di Yitzhar hanno dato fuoco ai campi di Asira al Qibliya, Burin e Urif così come hanno attaccato la scuola e molte case nei villaggi, il tutto mentre l’esercito israeliano e la polizia di frontiera gli garantivano protezione.

coloni attaccano protetti dai soldati

Gli attacchi sono stati provocati dall’accoltellamento di un colono dell’insediamento di Yitzhar nella stessa mattina, che è morto poco dopo a Tappuah Junction vicino a Nablus. Questo è stato il primo israeliano a morire in Cisgiordania dal 2011. 9 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania a partire dall’inizio di questo anno e gravi attacchi da parte dei coloni si verificano regolarmente senza punizione per i colpevoli. Contemporaneamente al colono ucciso questa mattina, un uomo di Gaza è stato ucciso da un attacco aereo israeliano mirato mentre era sulla sua moto. Continue reading

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Il circo piu’ pazzo del mondo 6

Mi sono chiesto se intitolare queste note “il circo piu’ pazzo del mondo” non sia poco rispettoso delle sofferenze dei palestinesi che vivono ogni giorno sulla pelle la tragedia dell’occupazione militare e dell’apartheid. Mi sono risposto che l’ironia e’ sempre stata l’arma degli oppressi, lo era anche degli ebrei prima che diventassero a loro volta oppressori. Ho pensato anche che uno dei palestinesi piu’ popolari e’ Naji al Ali il vignettista creatore di Handala, il bambino girato di spalle. Ma mi sono definitivamente convinto di non sbagliare vedendo i soldati israeliani pattugliare i vicoli della vecchia Hebron. Immaginatevi un reparto di militari armato fino ai denti  che compie un’operazione antiguerriglia nelle calli turistiche di Venezia come se fosse nella giungla vietnamita. Continue reading

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Jamil, 17 anni, ferito alla gamba sinistra dall’esercito israeliano mentre lanciava pietre ai soldati.

  by 
Jamil Wael Risha, 17 anni, giovane palestinese di Gaza city, e’ stato ferito nel pomeriggio di ieri dall’esercito israeliano al confine di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza.
Questa mattina ci siamo diretti al Kamal Odwan hospital per accertarci delle sue condizioni.
Il Dr. Muin Almasri, direttore del reparto relazioni pubbliche dell’ospedale, ci ha comunicato che il giovane Jamil era stato trasferito durante la notte allo Shifa hospital in Gaza city. “Sospettavamo la necessità di chirurgia vascolare”, ci ha detto il Dr. Almasri.
Ci siamo diretti cosi’ allo Shifa hospital in Gaza city.
Li’ abbiamo incontrato il giovane Jamil ricoverato nel reparto di ortopedia. Accanto a lui, uno dei suoi fratelli e suo padre Wael. Continue reading
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Bambini palestinesi di 11 e 12 anni arrestati dopo l’attacco da parte di bambini dei coloni – arrestato anche attivista svedese

28 apr 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata

By Team Khalil

AGGIORNAMENTO 28 APRILE ORE 20: rilasciati i due ragazzi Heikel: Ahmed (12 anni), gli hanno preso le impronte digitali, il più piccolo invece ha preso un calcio nello stomaco da un soldato! Vergogna!

AGGIORNAMENTO 28 APRILE ore 18.30: L’attivista svedese è stato ora trasferito a Gerusalemme. Egli si trova di fronte a una possibile espulsione da parte delle autorità israeliane per aver cercato di intervenire con la non-violenza nell’arresto illegale di due bambini palestinesi. Continue reading

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I coloni aggrediscono i residenti palestinesi di Hebron mentre i soldati stanno fermi a guardare

20 apr 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata by Team Khalil

Hashem Al-Azzeh, attivista e residente a Tel Rumeida (un quartiere posto nella zona H2 cioè sotto  controllo israeliano) è stato  attaccato dai coloni israeliani che hanno fatto irruzione nella casa di suo fratello cercando di passare per il giardino.

Hashem ha sorpreso i coloni mentre stavano abbandonando  l’abitazioneintorno alle 11:00; Quando ha chiesto loro le ragioni della loro presenza coloni hanno risposto che secondo la Bibbia Dio aveva dato loro questo paese e perciò era il loro. I coloni sono stati raggiunti da altri 20 persone  accompagnati da altrettanti bambini che hanno occupato il portico di Hashem, così come il vialetto. Continue reading

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I residenti del villaggio di Qusra guariscono dopo gli attacchi dei coloni

22 apr 2013 | International Solidarity Movement, Qusra, Palestina occupata

by Team Nablus

Helmi Abdul Azeez Hassan è stato colpito da uno sparo a corto raggio lo scorso 23 febbraio. Helmi si è trovato molto vicino alla morte. Ha perso conoscenza per nove giorni  e al risveglio  in ospedale è stato interrogato ed accusato di aver lanciato dei sassi. Due mesi più tardi, eccolo seduto con la sua famiglia e con gli attivisti internazionali. Ci  racconta della sua vita e di quanto sia felice che sua moglie sia in attesa di un bambino. La figlia di due anni, timida con gli estranei, sta fra le sue gambe per essere abbracciata mentre ci viene offerto del  tè e del caffè.

La guarigione di Helmi è lenta, ma è fonte di grande sollievo per la sua famiglia.  E’ ancora costretto a causa dell’infortunio,  tuttavia deve andare spesso in ospedale  in quanto dovrà subire un nuovo intervento. Il sessantasei per cento del suo fegato è stato rimosso a causa degli ingenti danni causati dallo sparo . I cateteri  usati per riparare le arterie verranno sostituiti ogni tre mesi.

Operaio edile di mestiere, Helmi era arrivato a casa dal lavoro per scoprire che circa 15 coloni armati avevano invaso il paese. Lo sparo di uno dei coloni ha mancato il suo cuore ma sarebbe comunque morto  se non avesse ricevuto cure immediate. Nonostante ciò, passeranno  almeno sei o sette mesi prima che Helmi sia in grado di tornare al lavoro.

La madre ci offre del pane appena sfornato, zatar, formaggio, olive e biscotti. La proverbiale ospitalità palestinese della madre  che ci invita a mangiare e a bere di più ci distoglie dall’intervista.

Helmi ci racconta con grande trasporto della sua esperienza, ci narra come è stato ferito  come è stato vicino alla morte. Ci racconta inoltre che quando ha ripreso conoscenza in un letto di ospedale meno di due mesi fa si è subito trovato  di fronte ad un inquisitore che affermavache aveva ‘avuto ciò chesi meritava’. Nessuno nel governo israeliano ha condannato questa azione, ‘essi non perseguono i responsabili, eppure’ arrestano i bambini palestinesi per aver  lanciato delle pietre ‘.

Qusra è stata teatro  di molti attacchi violenti dei coloni e dei soldati che li scortano. Per questo è stato organizzato un raduno a cui hanno partecipato tutti coloro che sono stati feriti, molti dei quali anche gravemente. Presente al raduno è un insegnante di scuola che ci aggiorna circa la situazione di Osama Rami Hassan. Osama è un ragazzo di 16 anni che è stato colpito in faccia da un proiettile di gomma dall’anima d’acciaio che fortunatamente ha mancato l’occhio. Il ragazzo è stato colpito il 23 Dicembre, due mesi esatti prima che Helmi fosse colpito. Da qualche tempo Osama indossava una benda sull’occhio ma l’ha tolta di  recente – anche lui  si rimetterà presto – ‘passo dopo passo’, dice la maestra. Mentre il suo recupero fisico sta andando bene ed è poco probabile che perda la vista, quello che ci preoccupa sono le ripercussioni psicologiche dell’aggressione.  Osama pensa costantemente all’aggressione. Tuttavia, il suo insegnante ci assicura che lui è forte, va  bene a scuola e ha recentemente preso parte a una gita scolastica a Qalqilya.

Un altro nella triste lista di abitanti feriti è Ammar, un ragazzo di 21 anni che è stato colpito alla  gamba il 10 gennaio 2013. Ammar usa ancora le stampelle, ma pare che a breve sarà pienamente guarito.

Akram Taysir Daoud è stato aggredito e picchiato mentre aveva perso conoscenza  dopo essere stato attirato in un agguato. Il 15 settembre 2012, alcuni coloni  hanno richiamato la sua attenzione parlando in arabo. Daoud è stato picchiato con bastoni e pietre e lasciato per morto. Fortunatamente ha ripreso conoscenza dopo 15 minuti, in modo da poter telefonare al fratello per chiedere aiuto. Le sue ferite erano così gravi che ha perso il senso del gusto e dell’olfatto per  sette mesi dopo l’aggressione.  Daoud è però guarito  e ora è in grado di tornare al lavoro.

I coloni principalmente quelli provenienti dagli  insediamenti illegali di Esh Kodesh e Qida hanno sradicato più di 2.400 alberi di ulivo e negli ultimi tre anni hanno mosso ripetuti attacchi contro il territorio e gli abitanti di Qusra. Gli attacchi non sono altro che atti di terrorismo coordinati mossi contro la popolazione palestinese. Uno di questi è stato  l’attacco congiunto su Urif e Qusra che ha ferito Ammar. I coloni si spostano dagli  insediamenti illegali nel sud ed attaccano i villaggi del nord abitati dai palestinesi.

Chiediamo a Helmi quali siano le sue speranze per il futuro mentre il nostro incontro volge al termine. Subito lui ci risponde con tre punti:  ‘I coloni  dovrebbero finirla di aggredirci, dovrebbero restituire le nostre terre in modo tale da poter vivere in pace e tranquillità.’

Helmi è stata l’ultima vittima  della furia dei coloni . Oggi diciamo arrivederci a lui e alla sua famiglia e siamo felici di sapere che ‘passo dopo passo’ il popolo di Qusra stia guarendo. Essi mostrano la loro forza con l’ amore che mostrano l’uno per l’altro e con l’ impegno di vivere in ‘pace e tranquillità.’

Troviamo speranza e sollievo nella graduale guarigione  di coloro che sono stati feriti di recente. I residenti sanno bene quanto vicini sono stati alla morte e che tale pericolo sia valido ancora per il presente e per il futuro. La sciagura aveva già visitato i residenti Qusra quando Issam Kamel Odeh, di 33 anni, è morto sotto il fuoco israeliano quando  i coloni hanno invaso il paese nel settembre del 2011.

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I coloni di Tel Rumeida occupano terre palestinesi

21 apr 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata

 by Team Khalil

Nelle ultime due settimane I coloni della zona di Tel Rumeida a Hebron hanno progressivamente abbattuto 15 alberi di mandorlo che crescevano in proprietà privata palestinese. I coloni hanno anche installato un sistema di irrigazione e piantato i semi con la chiara intenzione di sottrarre nuovo terreno. Il proprietario del terreno ha denunciato alla polizia all’esercito la violazione in diverse occasioni senza ottenere però nessun risultato.

“La polizia è arrivata, ha visto i coloni ed è andata via.” “Ero molto affezionato a quegli alberi, i miei figli gli giocavano intorno.”

La famiglia palestinese Abu Heikel ha preso in affitto la terra da un Ebreo palestinese chiamato Jofef Ezra fuggito da Hebron nel 1967 durante l’invasione israeliana della Cisgiordania. La famiglia Ezra continua ad affittare la proprietà alla famiglia Heikel per evitare che la terra cada nelle mani dei coloni. Con l’esercito come un cane da guardia pronto a difendere i violenti capricci dei coloni, ci sono seri dubbi che i desideri  di Ezra saranno soddisfatti. I palestinesi invece hanno poca o nessuna assistenza legale e nessuna forma di protezione contro i loro aggressivi vicini.

I coloni di Tel Rumeida occupano regolarmente la  proprietà privata palestinese, con il pretesto che la Bibbia ha dato loro il permesso di farlo. Fino a quando l’esercito israeliano continuerà a tollerare le  attività illegali dei coloni e di offrire loro protezione, e attaccherà e arresterà chi li resistere, l’espansione degli insediamenti illegali e il livello di violenza dei coloni è destinato ad aumentare ..

traduzione: Nuraddin

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Villaggi palestinesi manifestano insieme contro un outpost illegale

26th April 2013 | International Solidarity Movement, Silwad, Occupied Palestine

Circa seicento palestinesi insieme a un piccolo numero di attivisti internazionali e israeliani hanno partecipato alla manifestazione di oggi nelle terre tra Silwad e Deir Jreer, in segno di protesta contro la violenza dei coloni e contro l’espansione degli insediamenti. Un nuovo avamposto illegale legato all’insediamento di Ofra, costituito da diverse roulotte è stato stabilito sulla terra dei villaggi  20 giorni fa. Questo ha scatenato  diversi giorni di scontri, seguiti dalla manifestazione di questo venerdì, una delle prime organizzata con la collaborazione tra i villaggi.

La protesta è iniziata dopo che la preghiera di mezzogiorno si era tenuta su una collina di fronte al nuovo avamposto illegale israeliano. Dopo le preghiere, i manifestanti hanno proceduto a marciare verso l’avamposto, ma hanno presto incontrato quantità eccessive di gas lacrimogeni, proiettili ricoperti di gomma e granate stordenti, sparati dalle forze israeliane che presidiavano una collina vicina. Continue reading

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