Arrestato ragazzo malato di 16 anni

21 apr 2013 | International Solidarity Movement, Urif, Palestina occupata

Un ragazzo innocente di 16-anni è stato arrestato martedì 16 aprile a Urif, senza curarsi del fatto che, come dimostrato dal nonno e dallo zio del ragazzo, potrebbe avere un cancro. Il ragazzo è stato ingiustamente accusato di avere lanciato dei sassi dopo aver lasciato la casa dello zio.

Il villaggio ha ricevuto la visita di dodici soldati verso mezzogiorno. I militari sono entrati in alcune case e hanno sparato alcuni proiettili di gomma in due delle strade principali di Urif. Nella quinta casa dove sono entrati hanno cercato di portare via con loro un ragazzo nel suo ultimo anno di liceo. I soldati hanno desistito grazie alle proteste della famiglia. Continue reading

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Attivisti continuano a contrastare la struttura dell’occupazione

23 April 2013 | International Solidarity Movement, Bethlehem , Occupied Palestine

By Team Khalil

Palestinesi e attivisti internazionali hanno tenuto una breve manifestazione davanti ai cancelli di una base militare israeliana nei pressi della montagna Herodium, ad est di Betlemme. Gli attivisti stavano fuori dei cancelli con bandiere palestinesi e gridavano ai soldati all’interno che la base è stata costruita illegalmente in territorio palestinese. La dimostrazione era destinata anche a mettere in luce gli insediamenti illegali israeliani nelle vicinanze.

I soldati hanno lanciato granate stordenti contro i manifestanti pacifici e usato gas lacrimogeni per disperdere i giornalisti che si erano riuniti per documentare la manifestazione. I manifestanti hanno anche appeso bandiere palestinesi su un vicino avamposto militare. Continue reading

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Ragazzo di dodici anni arrestato e bendato ad Hebron

20 apr 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata  by Team Khalil

UPDATE: Continuano gli arresti di minori ad Hebron. Questa mattina un ragazzo palestinese di 15 anni , Az Dweik, è stato arrestato. Motivo dell’arresto secondo le forze dell’ordine pare sia stato un coltello che il ragazzo portava con sé. Il ragazzo è stato prelevato nelle vicinanze  della moschea Ibrahimi e portato alla stazione di polizia di Kiryat Arba. Le autorità israeliane spesso accusano i  bambini e gli adulti a Hebron di trasportare armi. Queste false accuse servono come pretesto per arrestarli  (come nel tragico caso di Mohammed Salayme ucciso nel 2012). Cinque testimoni oculari affermano che mentre durante l’arresto ilviso e polsi di Az erano coperti di sangue,. Attualmente Az è detenuto nella prigione di Ofer, vicino a Ramallah. Nel pomeriggio Almayele Mohammed di 9 anni, è stato gettato a terra nei pressi di Shuhada St. da tre soldati prima di essere tenuto in stato di fermo in un una base militare per un’ora. Un soldato ci ha confessato che ” Li spaventiamo in modo tale che non ritornino più.”

Ahmed Bilal Ibn Abu Rumeileh, un ragazzo di 12 anni di Hebron, è stato arrestato oggi nel centro storico ed è stato tenuto in stato di fermo  per più di un’ora prima di essere rilasciato. Ahmed stava percorrendo in moto Bab Al-Baladia quando sei soldati israeliani lo hanno fermato e lo hanno arrestato, apparentemente in maniera arbitraria. Ahmed è stato bendato e portato a Beit Romano,la base militare presso  Shuhada Street, dove è stato sottoposto a fermo per circa 45 minuti.

E ‘stato poi portato su una jeep militare al checkpoint 56 dove finalmente è stato rilasciato sotto la custodia della polizia palestinese, che ha registrato i dati di Ahmed e completato alcune pratiche burocratiche prima di portarlo a casa dalla sua famiglia. Interrogati da alcuni attivisti internazionali, i soldati israeliani hanno affermato che Ahmed è stato arrestato per aver lanciato dei sassi contro i militari israeliani in mattinata. Ciò nonostante Ahmed ha dichiarato che si tratta di una bugia. Le forze di occupazione israeliane accusano regolarmente i bambini e giovani di lanciare sassi e utilizzano questa accusa  come pretesto per arresti arbitrari. Continue reading

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I soldati continuano a intimidire e provocare i bambini della scuola a Hebron

17 apr 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata By Team Khalil

Questa mattina una jeep israeliana si è aggirata in una zona di Hebron che ospita di 5 scuole, mentre i bambini andavano in classe. Per arrivare a scuola, gli alunni di queste scuole devono già passare attraverso un metal detector posto presso il checkpoint  29.

Il 10 Marzo di quest’anno, nello stesso luogo, 27 bambini della scuola sono stati portati a forza sulle jeep dell’esercito e sono stati arrestati. I soldati hanno dichiarato che erano alla ricerca dei bambini che avevano lanciato dei sassi. Continue reading

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Due adolescenti uccisi presso checkpoint

15 aprile 2013 | International Solidarity Movement, ‘Anabta, Palestina occupata

AGGIORNAMENTO: Il quarto dei ragazzi di  Anabta, testimoni dell’omicidio di Amer Nassar e Naji al-Balbisi di rispettivamente 17 e 18 anni, e presenti durante l’arresto di Deiyaa ‘Nassar di 19 anni, è stato prelevato dai soldati israeliani alle 04:00 del mattino Martedì 9 aprile .

Fadi Abu-‘Asr un ragazzo di  17 anni è stato portato all’ospedale di Tulkarem,la notte in cui sono morti i suoi amici. Il ragazzo ha riportato una ferita causata da un proiettile di gomma sull’ avambraccio destro. Fadi è stato dimesso dall’ospedale poco dopo per continuare il periodo di convalescenza a casa ma è ora sotto la custodia dei soldati israeliani. La sua famiglia non sa niente sul suo stato o dove si trovi. Inoltre non ha nessuna informazione circa un possibile rinvio a giudizio o di un possibile rilascio. Continue reading

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Gli Attivisti rimuovono parte del muro dell’apartheid in solidarietà con i prigionieri palestinesi

17 apr 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah, Palestina occupata

Oggi  17 aprile 2013, durante la giornata dedicata ai prigionieri palestinesi ,alcuni attivisti palestinesi e internazionali hanno divelto  all’incirca 10 metri di reticolato del muro dell’apartheid israeliano in solidarietà con i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Il reticolato è posto nelle vicinanze  del carcere di Ofer, dove i  palestinesi vengono giudicati dalle corti marziali e tenuti in stato di fermo dalle autorità israeliane.

I manifestanti hanno indossato maschere chirurgiche e hanno agito rapidamente contro il Muro – simbolo e manifestazione fisica dell’ apartheid – con lo scopo di mandare un messaggio alle autorità israeliane “I palestinesi non accetteranno mai che i palestinesi siano detenuti nelle carceri israeliane” .

Dopo circa dieci minuti, una jeep dell’esercito israeliano è arrivata nella zona cuscinetto dietro la barriera di separazione . L’esercito ha lanciato solamente una  granata sonora contro i manifestanti, che poco dopo aver completato la loro azione hanno lasciato la zona.

I manifestanti  hanno indossato magliette con l’immagine di Bassem Abu Rahma di Bil’in,  ucciso dalle forze israeliane mentre difendeva la causa dei prigionieri il 17 aprile di quattro anni fa.

I prigionieri palestinesi sono trattati con brutalità. Molti sono maltrattati o vengono torturati durante il periodo di detenzione o vengono arrestati con false accuse. Altri sono tenuti in stato di fermo secondo un provvedimento  di detenzione amministrativa.  I palestinsei perciò possono essere arrestati  e rimanere detenuti a tempo indeterminato senza nessun’ accusa e senza nessun processo. Secondo Addameer, attualmente ci sono 4936 prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, tra cui 178 sono detenuti amministrativi.

traduzione di Nuraddin

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Il circo più pazzo del mondo 5 (sempre più pazzo)

A Hebron c’e’ un posto magico, un campo in mezzo alle case, solo un paio di “fasce”, di terrazze come diciamo in Liguria, ma con tanti ulivi vecchissimi, centenari, un paio forse addirittura millenari. Qualcuno ormai secco, altri che sul tronco enorme portano ancora qualche ramo con le foglie. Ci siamo andati a giocare con i bambini insieme ai palestinesi dell’ Hebron Defence Comitee. Abbiamo dipinto le facce,  Rasmus e Jonas, Ismers scandinavi, erano davvero buffi con le loro facce nordiche decorate a motivi floreali. Abbiamo fatto il tiro alla fune, io fidando nei miei 99,9 kg di stazza ho proposto un Giovanni contro il resto del mondo e fin che si ci mettono i bambini reggo, Continue reading

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Serie preoccupazioni per le minacce di morte rivolte ad Issa Amro, attivista Palestinese per i diritti umani.

18 Aprile 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata
by Team Khalil

Sono aumentate le preoccupazioni per la sicurezza  dell’attivista e coordinatore Palestinese Issa Amro, a seguito di una recente lettera inviata alle forze di sicurezza israeliane dai parte del rappresentante dei coloni israeliani di Hebron, che accusa Amro di terrorismo e incitamento, e avvertono che un eventuale fallimento delle autorità israeliane di fermarlo definitivamente  ”potrebbe essere pagato a caro prezzo”, minacciando “spargimento di sangue”. Questa è l’ultima di una lunga serie di minacce e attacchi contro Amro.

Nella lettera, il sindaco del ”Consiglio Comunale di Hebron” (municipalità della comunità ebraica) e il direttore generale della “Comunità ebraica di Hebron”, insistono sul fatto che i comandanti dell’esercito devono “usare la detenzione amministrativa fino a quando non si sarà in grado di trovare una soluzione a lungo termine per porre completamente fine a questa ostile e pericolosa attività “, riferendosi al lavoro svolto da Amro con diversi gruppi per i diritti umani. (vedi documentario sui Giovani Contro gli Insediamenti ) Continue reading

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Nella giornata del prigioniero palestinese: Bassem Abu Rahma

17 apr 2013 | International Solidarity Movement, Palestina occupata

By Team Khalil

Oggi è la giornata dei prigionieri palestinesi, che segna anche il 4 ° anniversario della morte di Bassam Abu Rahma e il 270° giorno di sciopero della fame di Samer Issawi. Questi due eventi illustrano perfettamente la perseveranza del popolo palestinese nell’incessante lotta per la pace, la giustizia, la libertà e la dignità. Essi illustrano

Bassem Abu Rahma

anche l’uso eccessivo e spesso letale che l’esercito israeliano fa della forza contro i manifestanti pacifici e disarmati in tutta la Cisgiordania e a Gaza.

Nel 2009 Bassam Abu Rahma è stato colpito da uno sparo a distanza ravvicinata al petto con un lacrimogeno ad alta velocità, di quelli che sono progettati per attraversare muri di cemento e gasare la gente all’ interno. E ‘stato colpito mentre camminava verso i soldati israeliani, alzando le mani in aria. Egli stava manifestando per i suoi compagni palestinesi detenuti nelle varie prigioni israeliane e centri di detenzione senza accusa né processo e contro l’espansione degli insediamenti intorno al suo villaggio di Bil’in Continue reading

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Video: tredicenne arrestato a Hebron

13 aprile 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata  by Team Khalil

Un ragazzo di tredici anni è stato arrestato presso la propria abitazione nel centro storico  di Hebron. Il ragazzo è stato bendato e trattenuto all’interno delle cosiddette checkpoint-boxes e presso la base militare di Hebron a Shuhada Street. Gli attivisti internazionali che hanno tentato di documentare l’arresto sono stati fermati e minacciati sia dai soldati che dai coloni.

Il ragazzo è stato prelevato dalla sua abitazione ed è stato portato al Checkpoint 56, un piccolo container di metallo, posto al confine tra le zone israeliane e le zone palestinesi controllate. Il ragazzo è stato bendato e chiuso dentro il checkpoint per circa 20 minuti; In seguito, è stato preso da soldati che lo hanno portato ancora bendato a Shuhada Street, per essere introdotto all’interno di un altro piccolo container. Continue reading

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